{"id":1833,"date":"2014-11-25T10:12:50","date_gmt":"2014-11-25T09:12:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/?p=1833"},"modified":"2020-06-26T14:31:41","modified_gmt":"2020-06-26T12:31:41","slug":"famiglie-siriane-in-uruguay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rjmgeneral.org\/it\/famiglie-siriane-in-uruguay\/","title":{"rendered":"Famiglie siriane in Uruguay"},"content":{"rendered":"<h2><strong>GESU\u2019- MARIA E LE FAMIGLIE SIRIANE IN URUGUAY<\/strong><\/h2>\n<p>In varie occasioni, amici di provenienze diverse, mi hanno domandato perch\u00e9 Ges\u00f9-Mar\u00eda si \u00e8 offerto a collaborare per l\u2019inserimento \u00a0delle famiglie siriane \u00a0giunte in Uruguay dal \u00a0Libano dove si erano rifugiate. La risposta prima e pi\u00f9 ovvia che do sempre \u00e8 quella che qualunque persona o gruppo con un po\u2019 di umanit\u00e0 pu\u00f2 dare &#8220;e perch\u00e9 no?, &#8220;perch\u00e9 non aiutare&#8221;?.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1966102_690482501012285_1013873248_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1827 size-medium\" src=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1966102_690482501012285_1013873248_o-300x225.jpg\" alt=\"1966102_690482501012285_1013873248_o\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1966102_690482501012285_1013873248_o-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1966102_690482501012285_1013873248_o-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1966102_690482501012285_1013873248_o.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Evidentemente noi, come Ges\u00f9-Maria, abbiamo anche i nostri motivi. Da un lato, siamo una rete di pi\u00f9 di duecento centri educativi e sociali in tutto il mondo e, particolarmente, uno \u00e8 presente nella citt\u00e0 di Aleppo, in Siria. Aleppo \u00e8 una citt\u00e0 sconvolta dalla guerra ed oggi la nostra scuola \u00e8 una casa per rifugiati. Inoltre gi\u00e0 da tempo riceviamo notizie da fonte sicura sulla devastazione sociale ed umana della guerra. D&#8217;altra parte, sempre la guerra, ed il dolore che essa provoca, ci hanno colpiti \u00a0poich\u00e9, giustamente, Ges\u00f9-Maria nacque per raccogliere le bambine orfane della Rivoluzione Francese e cercare di dar loro una vita degna nonostante tanto dolore sofferto. E quel gesto degli inizi risuona ancora oggi, due secoli dopo, perch\u00e9 la consegna di oggi per la Congregazione nel mondo intero \u00e8 &#8220;lavorare per la riconciliazione l\u00ec dove stiamo, lasciandoci commuovere dalle miserie del nostro tempo.&#8221;<\/p>\n<p>Al momento di offrirci come volontari, quando sapemmo della venuta delle famiglie siriane nel nostro paese, ci sostenne ci\u00f2 che sta alla base di tutto e \u00a0che cerchiamo, in qualche modo, di incarnare: il vangelo di \u00a0Ges\u00f9 che c&#8217;incoraggia giorno dopo giorno. Vangelo che in moltissimi testi dell&#8217;Antico Testamento ci mostra un Dio che si inchina davanti allo straniero, sostiene l\u2019orfano e la vedova, come nel Salmo 146,9: \u201cil Signore protegge lo straniero, egli sostiene l&#8217;orfano e la vedova\u2026 &#8220;. Vangelo che continuamente ci ricorda che esistiamo per gli altri, per quelli che sono differenti, o uguali a noi. Per questo motivo, san Luca ricorda ai cristiani, come vibrava il cuore di Ges\u00f9 di Nazaret. E lo fa magistralmente attraverso la parabola dal Buon Samaritano, quell&#8217;uomo che andava &#8220;per la strada&#8221; ma &#8211; a differenza dei sacerdoti, dei leviti, ecc. &#8211; fu l&#8217;unico che ag\u00ec secondo il cuore grande di Dio perch\u00e9 fu capace di aiutare chi soffriva &#8220;fuori della strada&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Siria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1828 size-medium\" src=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Siria-300x200.jpg\" alt=\"Siria\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Siria-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Siria.jpg 912w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per gli uruguaiani, i siriani sono stranieri, vi sono vedove \u00a0con vari figli a carico e, per le conseguenze disastrose della guerra, tutti sono privi di molte realt\u00e0: casa, lavoro, sicurezze, pace interna ed esterna, ecc. Bench\u00e9 abbiano in s\u00e9 molti valori, voglia di andare \u00a0avanti, e molta allegria nonostante tanti dolori sopportati\u2026 E, inoltre, stavano nel Libano, avendo perso tutto, lontano dai loro affetti e sicurezze. Cio\u00e8, stavano &#8220;soffrendo fuori della nostra strada&#8221; di uruguaiani che\u00a0 stanno in un paese pacifico, in discreto sviluppo, lontano geograficamente\u2026<\/p>\n<p>Potevamo, come cristiani, guardarci negli occhi e cercare di avvicinare il nostro cuore a Dio, senza lasciarci interpellare da questa realt\u00e0? &#8220;Potevamo seguire da lontano&#8221; giustificati dalle nostre occupazioni quotidiane o, come ho sentito dire, perch\u00e9 in Uruguay ci sono anche \u00a0altre necessit\u00e0?<\/p>\n<p>La nostra risposta a queste \u00a0domande fu: no. Non possiamo e non vogliamo seguire da lontano. E se nel nostro paese ci sono anche altre necessit\u00e0, dobbiamo ovviamente anche avvicinarci ad esse, ma mai in modo da escludere &#8220;lo straniero, l&#8217;orfano e la vedova&#8221;. \u00a0La conferma che questo aveva senso fu trovarci sulla stessa strada con i Padri \u00a0maristi e con Daniel, il nostro Arcivescovo, presente il giorno dell\u2019arrivo delle famiglie siriane nel nostro paese.<\/p>\n<p>Fin \u00a0qui la spiegazione del \u00a0<em>perch\u00e9<\/em>\u00a0 del nostro coinvolgimento \u00a0in questo progetto con le famiglie siriane. Ora bisogna vedere <em>in che cosa collaboriamo<\/em> come Ges\u00f9-Maria. \u00a0Quando ci siamo avvicinati a Javier Miranda e la \u00a0sua \u00e9quipe \u00a0della Segreteria dei Diritti umani per manifestare la nostra disponibilit\u00e0 a dare una mano, abbiamo offerto \u00a0prima di tutto \u00a0quello che \u00e8 a nostra portata, quello che sappiamo fare, cio\u00e8 educare.\u00a0 La proposta viene accolta a braccia aperte con grande entusiasmo da persone felici di aprire, con questo progetto, il cuore ed il paese ai rifugiati come segno concreto di solidariet\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>E a Ges\u00f9-Maria, facendo l\u2019analogia col <em>principio da Archimede<\/em> &#8211; &#8220;datemi un punto di appoggio e muover\u00f2 il mondo&#8221; -, siamo convinti che specialmente l&#8217;educazione \u00e8 la leva che pu\u00f2 dare vita, dignit\u00e0, futuro alla vita di tutti, ai pi\u00f9 provati dalla realt\u00e0. E per cominciare, con le famiglie siriane bisognava fare l&#8217;alfabetizzazione nella lingua castigliana. Senza la nostra lingua qualunque inculturazione dei siriani nel nostro paese diventerebbe impossibile. Per tal motivo, due mesi prima che essi arrivassero abbiamo costituito un gruppo di 5 maestre e due responsabili pedagogiste esperte nell\u2019 insegnamento della seconda lingua e della \u00a0lettura-scrittura che prepararono un programma dettagliato, giorno per giorno, per affrontare l&#8217;immersione nella nostra lingua.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sirios-en-Nacional.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1820 size-medium\" src=\"http:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sirios-en-Nacional-300x215.jpg\" alt=\"Sirios en Nacional!\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sirios-en-Nacional-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.rjmgeneral.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sirios-en-Nacional.jpg 599w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come ha trascorso questo mese e mezzo con loro?<\/em> In \u00a0verit\u00e0 l\u2019 esperienza sia a livello personale che di gruppo Ges\u00f9-Maria fu e continua ad essere molto forte, quotidianamente commovente. Ogni mattina godo di vedere come un\u2019abitazione, ( l\u2019Hogar Marista), si trasformi &#8220;per magia&#8221; in una scuola dove bambini, adolescenti ed adulti imparano. Il forno si \u00e8 trasformato nell&#8217;aula dei pi\u00f9 piccoli.\u00a0 E cos\u00ec alle 8.15 della mattina i genitori, coi loro figli piccoli per mano, attraversano i 50 metri che li separano dall\u2019Hogar lasciano l\u00ec i loro figli che cominciano a giocare ed ad imparare con la maestra e con le mamme volontarie della nostra scuola che danno un aiuto prezioso. I \u00a0genitori tornano sui loro passi e salgono al primo piano dove li attende l\u2019 insegnante in un ampio salone che ha la sua lavagna e in fondo i banchi come in un&#8217;aula normale. Nell\u2019altra \u00a0estremit\u00e0 vi \u00e8 un ampio tavolo che si trasforma a volte in un mercato per imparare a comprare, altre volte in un ufficio per imparare, per esempio, a compilare un modulo. Cos\u00ec, con una pedagogia di immersione nella lingua &#8211; senza traduttori, ma di chi impara a nuotare gettandosi nell&#8217;acqua &#8211; e di insegnamento delle cose che si affrontano quotidianamente, si lavora ogni mattina fino alle 11.45. Al pianterreno vi sono le aule di &#8220;primaria&#8221; e &#8220;secondaria&#8221;. In esse si canta, si simulano distinte situazioni, si \u00a0impara a scrivere e leggere in castigliano (non possiamo dimenticare lo sforzo che significa per loro, poich\u00e9 la loro grafia \u00e8 fatta di segni arabi e scrivono dalla destra alla \u00a0sinistra) e tante altre cose proprie di una scuola.<\/p>\n<p>I progressi nella nostra lingua sono stati sorprendenti fin dal primo giorno. I siriani hanno una dizione molto buona del castigliano, poich\u00e9 hanno vocali aperte, come noi, e questo facilita il loro l&#8217;apprendimento. Ma soprattutto, molti di essi hanno una voglia impressionante di imparare e di inserirsi nel nostro paese. Ci\u00f2 che ha aiutato anche moltissimo nell\u2019apprendimento \u00e8 stata la grande e reciproca corrente d\u2019affetto tra loro e le nostre maestre, le mamme volontarie e quanti andiamo l\u00ec come coordinatori della &#8221; scuola di castigliano&#8221;. non c&#8217;\u00e8 giorno in cui non ci siano abbracci, sorrisi e risate in quantit\u00e0.<\/p>\n<p>In sette settimane si possono acquisire i primi elementi \u00a0e il primo uso della lingua. Si deve poi continuare a praticare ed arricchire. Senza dubbio per\u00f2 si costruisce una base solida, perfino in alcune \u00a0persone che sono originariamente analfabeti nella sua propria lingua.<\/p>\n<p>In sintesi, per Ges\u00f9-Maria \u00e8 un progetto di grande senso e valore, e nonostante lo sforzo che implica , procura un piacere inimmaginabile. Bench\u00e9 ci\u00f2 non ci sorprenda, per l\u2019esperienza di vita che quando si dona qualcosa si riceve infinitamente di pi\u00f9,\u00a0 senza dubbio tutto questo \u00e8 un&#8217;esperienza di benedizione condivisa tra le famiglie siriane e la nostra comunit\u00e0 educativa di Ges\u00f9-Maria. Possa la societ\u00e0 uruguaiana, nel prossimo futuro, quando queste persone si inseriranno nella vita quotidiana, aprire \u00a0le braccia a questa gente che ha attraversato il mondo per stare con noi e che ci ha confidato i suoi dolori, le sue aspettative e, specialmente, i suoi meravigliosi figli e figlie.<\/p>\n<p>Elbio Medina<\/p>\n<p>Scuola Ges\u00f9-Maria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GESU\u2019- MARIA E LE FAMIGLIE SIRIANE IN URUGUAY In varie occasioni, amici di provenienze diverse, mi hanno domandato perch\u00e9 Ges\u00f9-Mar\u00eda si \u00e8 offerto a collaborare per l\u2019inserimento \u00a0delle famiglie siriane \u00a0giunte in Uruguay dal \u00a0Libano dove si erano rifugiate. 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